VITA E MORTE

Il mondo immutabile della tonnara

La tonnara è vita e morte nello stesso tempo.

Il tonno viene catturato nel momento più importante della sua esistenza, quello della riproduzione.

La stagione degli amori, maggio giugno, è anche quella della sua uccisione.

Tonnara2

Fino all’ultimo, quando i corchi già affondano nella carne, il tonno continua a regalare vita al mare, espelle i prodotti delle gonadi rigonfie e le uova trasportate dalla corrente vengono fecondate dal lattume dei maschi; era stata proprio la pulsione vitale a tradirlo nell’istante in cui nel blu della profondità, volgendo la pancia turgida (surra) ai raggi del sole per un amplesso senza contatti, si era svelato agli occhi dei tonnaroti che cercavano la surriata per indovinarne la presenza.

La morte del tonno si traduce in vita per la comunità che affida alla pesca la sua sussistenza, e proprio per questo i tonnaroti da sempre ne esorcizzano l’aspetto ferale ricorrendo a rituali ed artifici dialettici che pongono in risalto piuttosto il suo ruolo positivo.

Fra le attività legate alla pesca nel Mediterraneo, la tonnara, intesa quale pesca del tonno con impianti fissi di rete, è certamente quella che nei secoli ha registrato minori cambiamenti sia sotto il punto di vista tecnico, sia sotto quello etno-antropologico.

schema di tonnara

Per oltre duemila anni la tonnara è rimasta straordinariamente simile a se stessa, già a partire dalla complessa struttura atta a catturare e trattenere i tonni costituito da un sistema di reti fisse, ancorate al fondale e diviso in camere separate da porte.

L’interesse rivolto per millenni alla pesca del tonno dimostra quanto sia stata importante tale attività per le civiltà che si sono succedute in riva al Mediterraneo, dal punto di vista economico e sociale; città, porti, villaggi, sono sorti e hanno prosperato nei siti affacciati sui mari ove più abbondante era il passaggio di questi pesci, favorendo così gli insediamenti umani e industriali.

tonnara di san vito lo capo

tonnara di san vito lo capo

I paesi di Favignana, San Vito Lo Capo e Bonagia in Sicilia, per esempio, si sono sviluppati dove la tonnara aveva sede e lì hanno operato floride tonnare.

interno della tonnara di san vito lo capo

interno della tonnara di san vito lo capo

Questa straordinaria tecnica di pesca non trova altri riscontri: soltanto la pesca del pescespada nello Stretto di Messina è assimilabile a quella delle tonnare.

Nella tonnara, lungo il corso dei secoli, sono cambiati solo i materiali impiegati per la costruzione della struttura di pesca: alle fibre vegetali usate per la realizzazione di reti e cavi (ampelodesmo, cocco, canapa, “manilla”) a partire dagli anni ’50 del XX secolo è subentrato il nylon; i sugheri, che legati insieme tenevano a galla le reti e ogni tre giorni si dovevano cambiare per farli asciugare, sono stati sostituiti prima dal lamierino zincato, e poi dalla plastica; tutto il resto, le barche, le ancore, gli attrezzi di bordo, le tecniche di cattura, la conformazione delle reti-trappola, è rimasto assolutamente identico, anche se il tragitto del barcareccio (“varcarizzo”) dal porto al luogo di pesca oggi avviene al traino di motopescherecci a motore e non più dei “rimorchi” a sedici remi o sotto la spinta di una piccola vela latina.

Un microcosmo che affonda le radici nei millenni trascorsi, dove la conoscenza empirica dei pescatori – “tonnaroti” – si è stratificata arricchendosi di generazione in generazione senza perdere nulla di quanto acquisito, e gli strumenti e il sapere sono rimasti impermeabili alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, ha prodotto un risultato straordinario.

Quel mondo si è trasformato in un’enclave al di fuori del tempo, popolato da dei ed eroi, in cui partecipando alle pratiche quotidiane di chi si confronta con una Natura spesso ostile si può rivivere la nascita dei miti e dei riti, perché da sempre l’uomo-pescatore reagisce nella medesima maniera di fronte agli eventi che non può governare e che mettono in pericolo la sua vita o la sopravvivenza (economica) della famiglia/comunità a cui appartiene, reiterando così inconsapevolmente comportamenti e usanze che sono rimasti identici nonostante lo scorrere del tempo.

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2 risposte a “VITA E MORTE

  1. Blog fatto davvero bene. Se posso permettermi di dare un piccolo consiglio, cercherei di implementare meglio la funzionalit dei feed RSS, dato che per quanto mi riguarda sono una consistente fonte di traffico. Ancora complimenti per il sito.

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